Range Rover Sport è senza dubbio uno tra i più riusciti e desiderati SUV sul mercato. La seconda generazione, denominata L494 è stata presentata nel 2014 con una grande varietà di accessori e soluzioni tecnologiche all'avanguardia, che l'hanno portata ad un successo commerciale senza eguali.
Il design di Range Rover Sport è incredibilmente azzeccato, forte del Family Feeling Range Rover nato con Evoque ed ereditato da tutti i modelli successivi; dopo alcuni anni di vita è stato necessario aggiornare Range Rover Sport con un design più moderno e, seppur sembrasse difficile migliorare un'auto così riuscita, alla fine del 2017 Land Rover ha presentato la nuova Range Rover Sport, più bella e più accessoriata, stilisticamente ispirata alla Velar.

I fari del modello 2014

La prima serie di Range Rover Sport veniva proposta con tre tipi di faro:

 

Faro alogeno:

Anabbagliante, abbagliante ed indicatore di direzione alogeni, DRL e posizione a LED su riflettore.

Faro Bi-Xenon:

Anabbagliante ed Abbagliante Xenon, Indicatore di direzione a LED, DRL e Posizione a LED con Guida Luce.

Faro Bi-Xenon AFS:

Anabbagliante ed Abbagliante Xenon adattivi, Indicatore di direzione a LED, DRL e Posizione a LED con Guida Luce, luce di svolta a LED.

I fari del modello 2018

Il modello 2018 viene invece proposto con quattro tipi di faro:

 

Faro Full LED:

24 LED per Anabbagliante, Abbagliante, Luce Diurna e Luce di posizione a LED, Indicatore di direzione a LED con funzione Sequenziale (o dinamica).

Faro LED Matrix:

52 LED per Luce Diurna e di Posizione a LED, indicatore di direzione a LED con funzione Sequenziale (o dinamica), anabbaglianti ed abbaglianti a LED Matrix con tecnologia Osram Smartrix.

Faro Pixel LED:

142 LED per Luce Diurna e di Posizione a LED, indicatore di direzione a LED con funzione Sequenziale (o dinamica), anabbaglianti ed abbaglianti Osram Pixel Smartrix.

Faro Pixel-Laser LED:

144 LED per Luce Diurna e di Posizione a LED, indicatore di direzione a LED con funzione Sequenziale (o dinamica), anabbaglianti ed abbaglianti LaserOsram Pixel Smartrix.

La tecnologia Osram Smartrix

La tecnologia Osram Smartrix prevede l’utilizzo di gruppi di LED ad alta potenza, controllabili singolarmente e con luminosità variabile; questa innovazione permetterà ai fari di “decidere” quale porzione di strada illuminare e con quale intensità, accendendo ogni LED separatamente e controllandone la potenza.
In questo modo si avrà il fascio di luce sempre al massimo consentito senza abbagliare gli altri automobilisti.

La nostra missione

Il nostro cliente, Giuliano, aveva ritirato da pochi mesi una Range Rover Sport Autobiography super accessoriata e quando ha visto il modello Restyling se ne è subito innamorato, al punto da voler immediatamente “rinfrescare” la sua Sport L494.
La sua carrozzeria di fiducia si è attivata per i ricambi di carrozzeria (paraurti, parafanghi ecc…) mentre noi abbiamo iniziato quello che ad oggi, è stato il più lungo e complesso lavoro di Reverse-Engineering che abbiamo realizzato.

I “vecchi” fari

Range Rover Sport è dotata di un intelligente sistema elettronico di bordo, successivamente implementato su molte altre vetture; i fari non vengono gestiti tramite segnali positivi e negativi, ma parzialmente tramite segnali dati.
Sostanzialmente, seppur anabbagliante, abbagliante ed indicatori di direzione vengano accesi tramite +12v e negativo, le restanti funzioni sono perennemente alimentate a 12v (anche ad auto spenta) così che le centraline all’interno del faro possano sempre rimanere “in ascolto”, ma il segnale di accensione vero e proprio viene inviato tramite la rete Lin Bus di bordo attraverso un filo dati digitale.
I fari della Range Rover Sport, dunque, sono a tutti gli effetti un “computer” con un proprio “cervello” intelligente in grado di captare, interpretare ed elaborare i dati provenienti da un solo filo.

I nuovi fari

Come era facile immaginare, anche i nuovi fari Matrix e Laser Matrix funzionano in maniera molto simile ma in quattro anni sono diventati molto più intelligenti.
Il gruppo ottico viene comandato interamente da una grossa centralina posta sotto al faro, anche questa sempre alimentata; dall’auto vengono inviati i segnali necessari al funzionamento dei LED. Il modello che abbiamo convertito, ossia il LED Matrix, è dotato di abbaglianti automatici, composti da quattro gruppi di 10 LED ognuno, per un totale di 40 LED. Ogni LED proietta sulla strada un fascio verticale ed ogni fascio può essere controllato per illuminare una porzione di strada ben definita fino a 600 metri di distanza.

Il Reverse-Engineering

Sin da subito avevamo capito che non sarebbe stata un’impresa semplice, ma non immaginavamo che sarebbe stata così complicata.
Innanzitutto abbiamo costruito una scheda di interfaccia che, collegata all’auto, ci permettesse di “vedere” e registrare i dati in arrivo dalla vettura, per poterli salvare su un computer; dato che su una sola linea dati si intercettano i segnali di tutta la vettura (es. climatizzatore, stato portiere, velocità, sensori motore…) è stato necessario individuare i dati giusti e scovarli in tabelle digitali con milioni di valori.
Abbiamo poi misurato il consumo elettrico di ogni componente così da avere ben presente come comportarci per spegnere le eventuali avarie.
Completata questa fase, abbiamo rimosso i connettori dai vecchi fari, per poterli utilizzare sui nuovi.

La conversione

Per poter rendere i nuovi fari compatibili con il vecchio impianto elettrico, dovevamo innanzitutto capirne il funzionamento e replicarlo a banco senza disporre di una vettura MY2018. Abbiamo aperto e disassemblato completamente i fari, liberato ogni fascio di cavi e smontato ogni singolo componente.
Con cavi e piste elettroniche ben visibili è stato relativamente facile individuare masse ed alimentazioni dei LED; abbiamo quindi generato la bellezza di quindici pagine di schemi elettrici ed appunti, riuscendo ad accendere ogni LED nella maniera prevista dagli ingegneri OSRAM.

Anabbaglianti, Frecce sequenziali e DRL

L’anabbagliante dei fari LED Matrix è stato semplice da accendere: è bastato trovare i giusti punti di collegamento con la centralina originale e generare il giusto segnale per attivarli. Stessa tecnica per le altre funzioni.

Gli Abbaglianti

Essendo gli abbaglianti così complessi e non potendoli comandare automaticamente come previsto dalla versione 2018 di Range Rover Sport, abbiamo dovuto studiare le ECU di gestione ed alimentazione, intercettare i collegamenti e bypassarli per alimentarli esternamente con le giuste correnti. La nuova elettronica costruita è stata poi fissata con precisione in uno spazio vuoto; abbiamo inoltre aggiunto delle piccole (ma potentissime) ventole tangenziali per il loro raffreddamento.

La configurazione

In questa fase si è resa necessaria la conoscenza della programmazione informatica: abbiamo “scritto” e compilato un software che interpreta i dati in arrivo dal vecchio impianto elettrico, capisca che cosa comanda l’auto, generi una funzione e la invii al cavo corretto con la giusta sintassi. Abbiamo poi caricato questo programma in un micro-computer inserito all’interno dei nuovi fari e collegato ad esso i fili di Input ed Output.

Esempio:

  1. Lettura del dato in arrivo
  2. Ricerca di istruzioni per l’accensione dei fari
  3. Ho trovato “Accendi freccia destra” (linguaggio 2014)
  4. Traduco “Attiva freccia destra” (linguaggio 2018)
  5. Invio dato tradotto al filo “freccia destra”

Il collegamento

Con qualche piccolo affinamento elettrico, abbiamo collegato circa 40 fili ad ogni faro, sostituendo il nuovo connettore con quello vecchio e facendo combaciare tutti i cavi alle relative funzioni.
Dopo aver sigillato i gruppi ottici abbiamo montato il tutto sull’auto sfruttando i connettori di serie e… Voilà! Tutto funzionante!

I Test

Per accertarci dell'affidabilità delle nostre elettroniche, abbiamo sottoposto le schede a tensioni o correnti maggiori di quelle necessarie, lasciando ogni componente sotto sforzo per ore o giorni, controllandone la temperatura e verificando la stabilità della corrente in uscita.
Gli abbaglianti, così delicati e complicati, sono stati lasciati accesi per 48 ore consecutive senza mai far registrare temperature superiori ai 60°.


Guarda i video

 

Qui ti mostriamo il test a seguito del completamento del Reverse-Engineering

 

 

Qui il faro acceso e funzionante con Freccia Sequenziale (Dinamica)

 

 

 

Non esitare a farci qualsiasi domanda, dalla più tecnica alla più banale, siamo qui per aiutarti!

 

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